Uncategorized

2014

A gennaio dello scorso anno ero ancora incastrata in un lavoro che detestavo. Un banale lavoro impiegatizio mal pagato. Lontano anni luce dai miei studi, dalle mie passioni e dalle mie aspirazioni. Due anni e mezzo di vita aziendale che hanno messo a dura prova la mia sanità psicologica ed emotiva.

A metà gennaio – dopo una brutta crisi che mi ha spaventato e, francamente, riempito di vergogna – ho rassegnato le dimissioni. A fine gennaio ero felicemente inoccupata. A febbraio ho riniziato a frequentare l’università per prendere un’altra laurea magistrale, in Relazioni Internazionali. Durante il semestre il godimento intellettuale nel rimettere il mio cervello in moto è stato immenso. A marzo sono stata 10 giorni a New York, a trovare una cara amica. New York, capite? New York. Ché, per quanto io non sia esattamente una simpatizzante della cultura americana, è pur sempre uno dei punti cardinali del mondo. Ad aprile sono stata ad Amman, la mia polverosa e bianca Amman, custode di ricordi tra i più belli della mia vita, ed è stata estasi emozionale. Al ritorno ho scoperto di aver vinto una borsa di studio per l’Australia e a metà luglio sono partita alla volta dell’emisfero meridionale. Ho frequentato un semestre in Sud Australia e conosciuto decine di persone che si aggiungono alla mia affollata rubrica telefonica internazionale. Durante le vacanze di metà semestre sono stata dieci giorni a Bali – uno dei piccoli viaggi più belli della mia vita, per la compagnia e per i colori, i profumi e i sapori di Gili Air e Ubud. A fine novembre, dopo aver consegnato fiumi di saggi e aver dato gli esami, sono volata a Darwin da dove è cominciato un road trip estatico attraverso la natura selvaggia e solitaria dell’East Coast australiana. Fine dicembre e principio del nuovo anno mi hanno vista di nuovo impegnata in un road trip in compagnia di mio fratello: da Adelaide fino a Brisbane, Natale assolato a Melbourne e Capodanno sulla baia di Sydney.

Bene. Non vi sembra, questo, un anno da celebrare? Un anno cominciato nel buio più totale mi ha portato in quattro diversi continenti, mi ha fatto riscoprire quell’attività accademica e intellettuale che mi dà immensa soddisfazione, mi ha regalato persone, luoghi ed esperienze che custodirò per sempre.

E’ un anno che mi riempie di orgoglio perché è l’anno in cui ho dimostrato quanta forza ho dentro di me. La forza di cambiare. Di non arrendermi e ricominciare da capo. La forza di partire e la forza di costruire.

Il 2015 sarà un anno di lotta dura e senza quartiere per non commettere di nuovo gli errori fatti in passato e costruire un percorso emotivo, intellettuale e professionale che sostituisca la frustrazione che ho provato negli anni passati con la soddisfazione personale che deriva dal non aver rinunciato, nonostante tutto.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s